L'Associazione Italiana Maestri Cattolici nasce nel 1945, quando l'insegnante romana Maria Badaloni, insieme a Carlo Carretto, fonda l'associazione con l'incoraggiamento di Papa Pio XII, che ne avviò ufficialmente la vita durante l'udienza del 4 novembre dello stesso anno. AIMC raccoglie l'eredità dell'Associazione magistrale cattolica "Niccolò Tommaseo", attiva dal 1900 al 1926 e soppressa dalle norme restrittive del periodo fascista.
Le origini e gli obiettivi
Nell'Italia del dopoguerra l'obiettivo dei fondatori era chiaro: colmare le carenze della scuola elementare, combattere l'analfabetismo e sostenere la formazione degli insegnanti, perché educazione e istruzione diventassero leve fondamentali per la ricostruzione del Paese.
Chi siamo oggi
AIMC è una libera e democratica associazione professionale che riunisce insegnanti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici della scuola, statale e non statale, in servizio, aspiranti all'insegnamento o in quiescenza, uniti dalla volontà di operare in solidarietà nella scuola e nella società secondo i principi del Vangelo.
A livello nazionale l'associazione è oggi articolata in sezioni, strutture provinciali e regionali, per un totale di circa 300 sezioni presenti in quasi tutte le province italiane. La sezione Toscana fa parte di questa rete, portando avanti sul territorio regionale gli stessi valori e lo stesso impegno educativo.
La nostra missione
Per la sua natura di soggetto sociale, AIMC è espressione della volontà di essere presenti nei processi della storia con uno stile di solidarietà, nella consapevolezza condivisa che l'educazione — campo privilegiato dell'impegno associativo — è un bene comune e pubblico che richiede corresponsabilità da parte di tutti.